apr 262012
 

by Matteo Ficara

Cari amici lemattiani,
se avete letto l’ultimo articolo sulle Mappe Mentali (se non lo avete ancora letto, lo trovate qui), starete attendendo questo secondo articolo, che parlerà – prevalentemente – della strategia mnemonica.

Abbiamo già accennato dell’utilità delle Mappe sotto il profilo “cognitivo”:
– con forme, colori ed immagini attivano l’emisfero destro;
– con parole chiave, simboli e formule; attivano l’emisfero sinistro;
– usano una costruzione a forma di sinapsi cerebrale, che permette di percepire tantissime informazioni con un solo colpo d’occhio.

Andiamo ora a vederne i segreti mnemonici

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apr 222012
 
by Matteo Ficara


Cari amici lemattiani,

chi di voi ha uno “studio”, alzi la mano.

Una, due, tre, dieci, cento… benone!
Vedo che siamo in moltissimi ad aver dedicato un piccolo spazio della nostra dimora allo “studio”.

Qualcuno avrà un’intera stanza, altri un tavolo in sala e, forse i più fortunati, un vero e proprio laboratorio.
Difatti lo studio è, o almeno dovrebbe essere, la stanza della generazione delle idee (e quindi della Creatività).

Etimologicamente “STUDIUM” significa: applicazione della mente a qualcosa, al fine di apprenderla.

MA… quante sono le cose che, ognuno di noi, oggi deve imparare?
Gli studenti hanno moltissime materie, gli universitari un po’ di meno, ma molto più approfondite, i manager devono fare i conti con l’informazione quotidiana, i professionisti con gli aggiornamenti continui e, comunque, ognuno di noi dovrebbe tenersi “al passo coi tempi”.

  Come dice bene il Guru del Marketing Beau Toskich, che ho avuto il piacere di ascoltare e conoscere al SI’ – Seminario Intensivo di ottobre 2011, organizzato dagli amici di Performance Strategies:

“Oggi non è più pesce grande che mangia pesce piccolo, ma pesce veloce che mangia pesce lento”

(nella foto, da destra a sinistra, gli amici: Manolo Mak di Cocooa, Sandro Flora e Silvia Paola Mussini di Josaya, Beau Toskich – beato tra le donne – Lara Lucaccioni ed il sottoscritto di LeMat)

Quindi, oltre alle tantissime cose da imparare, anche un tempo molto ristretto per farlo.
AH! TEMPUS FUGIT!!!

In questo breve post, cari amici lemattiani, voglio parlarvi di uno solo dei tantissimi usi dello strumento che mi ha letteralmente cambiato la vita: le Mappe Mentali.

Di quale uso parleremo?
Di quello adatto allo “studio”

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mar 032012
 
by Lara Lucaccioni

Cari amici lemattiani,

continua il nostro viaggio nelle meraviglie del cervello, andando nuovamente ad approfondire come lavora e come elabora le informazioni attraverso la recensione di un libro che parla di uno strumento di lavoro utilissimo: le Mappe Mentali.

Il più grande esperto di mappe mentali al mondo è Tony Buzan, che, oltre ad essersi occupato di tutti i mezzi per apprendere in maniera più efficace (lettura veloce, tecniche di memorizzazione, metodo di studio: testo di approccio base “Usiamo la testa”) e di imparare ad usare al massimo le potenzialità del nostro cervello, ha anche ideato questo strumento efficacissimo.

Le mappe mentali consentono al cervello di osservare la sua stessa attività in un’immagine completa, permettendogli di imparare di più su se stesso e incoraggiandolo ad utilizzare l’intera gamma delle sue capacità corticali.

Il cervello funziona più efficacemente se si permette alle sue capacità intellettuali di lavorare armoniosamente. Buzan ha scoperto che combinando parola da una parte e colore ed immagine dall’altra (emisfero sinistro ed emisfero destro) la propria capacità di prendere appunti si potenzia e da lì è nato tutto un percorso di approfondimento che ha portato ai moltissimi e meravigliosi utilizzi delle mappe mentali.

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ago 232011
 
by Lara Lucaccioni

>Tony Buzan, Usiamo la testa, Frassinelli

Cari amici lemattiani,

quante volte ci siamo chiesti se sia possibile allenare la mente come facciamo col nostro corpo?


“Usiamo la testa” di Tony Buzan è un libro che “insegna a pensare e ad imparare”. E’ un primo approccio molto utile per avvicinarsi ad argomenti quali: il funzionamento del nostro cervello e della nostra percezione, le tecniche di memoria, la lettura veloce, le tecniche di apprendimento, la gestione del tempo (se siete curiosi, scoprite il nostro Metodo ApprendiMente).
Se un primo utilizzo di questo libro è a favore di chi vuole migliorare e potenziare il proprio modo di studiare, le informazioni che tratta sono utili in moltissimi altri campi.
Il libro è corredato di esercizi e, come ogni volta che parliamo di coaching e di miglioramento personale, l’impegno e la volontà che ci mettete voi sono ingredienti assolutamente indispensabili.

set 292010
 

 

Che cosa sono le Mappe Mentali?
A che cosa servono?
Cosa fare per poterle utilizzare?

 

Struttura dell’Articolo:

1. Introduzione alla Mappe Mentali:

  • a) incipit;
  • b) breve storia delle Mappe Mentali;

2. Le Mappe Mentali:

  • a) che cosa sono;
  • b) principi fondamentali;
  • c) usi più comuni;

3. Esempi:

  • a) link alle pagine ‘ufficiali’.

1. Introduzione alle Mappe Mentali:

a) Incipit:
Troppo spesso mi è capitato di presentare le Mappe Mentali (m.m.) e sentirmi rispondere, con una qual certa ‘sufficienza snob’: “Ah, io le conosco”, oppure “Sìsì, le so usare”. Poi, magari, ho avuto la possibilità di vedere gli appunti degli individui che affermavano ciò e… beh, non erano mappe mentali.
Anche durante i corsi che tengo, soprattutto durante quelli individuali, capita spesso, nella fase di scelta del percorso personale, di accantonare le Mappe Mentali, preferendo loro la Lettura Veloce e le Mnemotecniche.
Questo accade nonostante che io suggerisca, spesso, di iniziare proprio con le Mind Maps.
Perché vengono ‘snobbate’? Ma, soprattutto, perché le propongo così spesso?
Sul fatto dello snobismo abbiamo già detto anche troppo: ovvero si crede di conoscere – addirittura di praticare – le Mappe Mentali quando, invece, non si sa nemmeno che cosa siano.
Sul fatto che le suggerisco così spesso si può dire, invece, che lo faccio perché, di norma, le maggiori difficoltà degli studenti di oggi – ad ogni livello: medie, superiori ed Università – è quello di non sapere prendere/produrre appunti e, quindi, di non essere in grado di organizzare il lavoro in modo chiaro, conciso e funzionale.
Perché dico ‘predenre/produrre’ appunti? Che cosa vuol dire?
Perché reputo le Mappe Mentali uno strumento utile al fine di organizzarsi lo studio?
Perché… beh, andiamolo a vedere.

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