mag 122013
 

by Matteo Ficara

Cari amici lemattiani,PdI_ico
per la nostra amatissima rubrica sul tema a me più caro, l’Immaginazione, ho la fortuna – e, parlando in termini di karma, il merito – di parlarvene in associata all’individuo che, per una vicinanza spirituale, stimo di più tra tutti i “risvegliati” dei quali tutto il pianeta oggi può beneficiare.

Per cui, lasciando l’ultima tappa del percorso sulle Stanze dell’Immaginazione (la Stanza dei Desideri) per uno dei prossimi articoli, oggi dedichiamo spazio, tempo ed energia ad Igor Sibaldi.

Dico “ed ENERGIA“, anche perché il titolo di questo evento, organizzato dagli amici di Performance Strategies, è proprio ENERGIA e IMMAGINAZIONE – le strumentazioni segrete per aumentare la tua creatività.

Pronti? VIA!

Continue reading »

feb 092013
 
Lara Lucaccioni

Cari amici lemattiani,

Problem solving strategico da tascaoggi vi voglio parlare di un libro che ho letto con molto entusiasmo ed attenzione: Problem Solving Strategico da tasca di Giorgio Nardone.

I nostri lemattiani fedeli ricorderanno che circa due anni fa abbiamo fatto una serie di post sull’IO Inside Out di Performance Strategies, un evento che vedeva la presenza sul palco di Giorgio Nardone e che ci vedeva seduti nella blogger hub a scriverne.

Ebbene, in questo libro agile e chiarissimo troviamo i sette punti del Problem Solving Strategico illustrati alla perfezione e corredati da numerosissimi casi, in cui Nardone racconta i suoi interventi, che a tratti a me sembrano davvero magici e per certi versi addirittura simili alla Psicomagia di Jodorowsky (sarò mica la prima a notare delle somiglianze?).

La Terapia Breve Strategica che Nardone sta sperimentando con successi incredibili da più di vent’anni ha come peculiarità che si concentra sullo status quo e sulle soluzioni, senza andare a scovare le eventuali motivazioni inconsce del problema e le origini dei blocchi: non si conosce per cambiare, ma si innesca il cambiamento per conoscere.

Nardone definisce il Problem Solving Strategico ”l’arte di trovare soluzioni a problemi, irrisolvibili mediante una logica ordinaria, ricorrendo a espedienti che violano il buonsenso e che offrono possibilità prima inaccessibili poiché ingabbiate entro rigidi schemi.”

Insomma si sfida la logica abituale, quella che ci fa fissare sulle tentate soluzioni, tentate perché appunto logiche, ma anche per questo inefficaci, e si agisce attraverso stratagemmi che magicamente interrompono lo status quo e danno una spinta propulsiva al cambiamento e al superamento del problema.

Ma ecco di seguito le 7 fasi: Continue reading »

feb 122012
 
by Lara Lucaccioni

Cari amici lemattiani,

oggi vi voglio parlare del libro di Giuseppe Vercelli, Vincere con la mente, un libro molto bello che ci porta all’interno di ciò che succede quando si è al massimo della prestazione.

Giuseppe Vercelli è Psicologo dello sport e ci mostra i “meccanismi mentali, le relazioni con gli altri e l’atteggiamento nei confronti della realtà che favoriscono la vittoria, nello sport e nella vita”.

E’ un libro per chi voglia provare ad esprimere tutte le proprie potenzialità, servire la genialità, costruire una sfera di relazioni potenti fuori e dentro di sé e superare i propri limiti, mentali soprattutto.

Quando il raggio della nostra attenzione è completamente focalizzato su ciò che stiamo facendo siamo in uno stato mentale chiamato “stato di flow” (teorizzato per la prima volta da Csikszentmihalyi, che ne parla anche al TED come lo stato che ci dona la felicità) o “zona di massima prestazione”.

L’attività deve essere compatibile con le nostre capacità, affinché produca benessere interiore, e né superiore, né inferiore alle nostre possibilità (altrimenti si generano ansia o noia).

Si parte poi con un excursus sulla teoria costruttivista, alla base delle teorie di Vercelli, in base alla quale la realtà non è una scoperta, ma un’invenzione della nostra mente: il soggetto crea, costruisce e inventa ciò che crede che esista.

Nella psicologia dell’alta prestazione “conviene” pensare alla realtà come invenzione: questo garantisce libertà di azione e responsabilizza nei confronti delle conseguenze delle proprie invenzioni.

Il segreto è agire “come se”: “Se vuoi cambiare inizia facendo finta che sia così. Questo faciliterà la tua immaginazione, che genererà consapevolezza e che ti porterà ad essere al centro della tua nuova realtà.”

Continue reading »

feb 062012
 

by Matteo Ficara

Cari amici lemattiani,
potrebbe sembrare complicato affrontare un articolo che cerca di mettere insieme tre cose tra loro così lontane, come le convinzioni, l’ipnosi e la fede.

Eppure la loro lontananza è solo apparente.
Andiamo a vedere come “I tuoi pensieri creano la tua realtà”.

Per cominciare, come è mio solito, partirò dalla fine ;-P

FEDE
Ricordo molto bene il momento in cui sentii parlare per la prima volta delle virtù teologali. Non potevo credere che si potesse mettere assieme due cose, per me, assolutamente opposte come la speranza e la fede.

Sperare, ditemi se sbaglio, significa credere che qualcosa possa, al contempo, sia essere in un modo, che in altri.
Se lancio una palla con gli occhi chiusi e l’obiettivo è centrare un birillo, allora io SPERO di colpirlo, perché tale cosa, nonostante tutti i miei accorgimenti, può avvenire o meno.

Ma quando io ho fede, io CREDO.
Credere nel senso della fede significa sapere che le cose andranno in un determinato modo.
Nella fede cristiana, io dovrei sapere che le cose andranno come Dio le vuole; al contempo, se la mia fede fosse riposta in un santo (come nelle tradizioni del sud Italia), allora io sarò certo che tale santo interverrà nella mia vita, aiutandomi.

Allo stesso modo, avere fede nelle proprie capacità significa sapere di riuscire.

Continue reading »

lug 172011
 
problemi-e-soluzioni

>Cari amici lemattiani,

buongiorno!

Oggi voglio iniziare postandovi le ‘soluzioni’ per il lavoro svolto ieri con Giorgio Nardone.

Mi è piaciuta l’idea di lasciare che la notte vi aiutasse a scendere ancora più nel profondo, nel vivo degli eventuali problemi anti-felicità, per poter, ora, passarvi i suggerimenti datici dal grande psicanalista.

Come ben saprete, ormai, se avete letto anche i post sul ‘potere delle domande’ (L’importanza del Premio e I.O. InsideOut, secondo movimento), il lavoro svolto in giornata avrà smosso moltissimo nel vostro inconscio.

Quale luogo migliore dei sogni, allora, per lavorare con l’inconscio?

Continue reading »

lug 162011
 

>Cari, cari, cari amici lemattiani…

accidenti che pomeriggio! Nardone è qualcosa di semplicemente immenso.
Abituati a tanta americanità (e qui qualcuno dei miei amici più cari, sarà contento), ritrovarsi in un seminario dai toni pacati e comunque efficaci, è… Wow… toccante.
Ma vediamo di andare nel profondo, perché è proprio lì che Giorgio Nardone ci ha condotti: a capire le cause profonde delle nostre scelte ‘anti-felicità’.
Vediamo un po’, non sarà facile riassumere un percorso così articolato, delicato e complesso, frutto di 25 anni di studi, ma sono certo di potercela fare.
;-P
Pronti? Andiamo!

lug 162011
 

>Cari amici lemattiani,

siamo ancora alla prima mattinata di questa due giorni dove si va a fondo ad affrontare il tema della felicità.
Dopo un’introduzione al Problem Solving Strategico, entriamo nel vivo del lavoro di oggi ed il percorso in cui ci conduce Giorgio Nardoneappare, al contempo, entusiasmante e spiazzante.

Per quelli, tra voi, che ci seguono dagli esordi, fare riferimento agli “SpiazzaMente” sarà un felice salto nel tempo, ma per fare in modo che tale gioia sia espansa spendo qualche riga per spiegarveli meglio.
Gli “SpiazzaMente” erano i nostri primi passi nel mondo della Creatività.
Sono brevi esercizi studiati apposta per ‘spiazzare’ il cervello, stimolandolo ad operare fuori dai suoi schemi (a breve un articolo sulle sinapsi e la GLIA).
Qualche esempio?
lug 162011
 

>Cari amici lemattiani,

come ben sapete siamo online da I.O. InsideOut – accendi la Felicità, seminario di due giorni per accendere la Felicità, lavorando sulle convinzioni negative con Giorgio Nardone e Gabriel Guerrero e sulla risata, con Max Damioli.

Ed è proprio dalle parole di Max Damioli che viene il primo spunto di riflessione.

“Non bisogna confondere l’obiettivo con la strategia”
.

Wow! Continue reading »