>Matteo Ficara, 09/07/2011
Cari amici lemattiani,
dopo la prima puntata di Vocabolario di un Coach, incentrata sul Coaching, oggi proseguiamo la carrellata dei vocaboli più ‘caldi’, parlando di Successo.
Poco tempo fa, sempre sulla pagina
Fb, la discussione sul Successo aveva, anche giustamente, alzato il classico ‘polverone’, perché, a quanto pare, richiama l’ambiente del
self made man americano, da molti considerato la molla della crisi attuale.
In effetti può esser vero.
In America, il meccanismo insito nella filosofia del self made man è relativo al successo economico.
Ma io credo che dire ‘successo economico’ non equivale a dire ‘successo’, siete d’accordo?
Di certo puntare alla ‘produttività per la produttività’ ed alla ‘ricchezza per la ricchezza’ produce effetti collaterali non molto piacevoli, come ad esempio una montagna di ‘scarti’ dovuti all’iperproduzione, l’inquinamento, lo stress e, per tornare alla nostra ‘cara’ crisi, la corsa al ribasso e la saturazione dei mercati.
Io non credo che questo sia necessariamente insito nella parola ‘successo’, anzi.
Se volessimo fare un breve esercizio, d’altronde molto utile per focalizzare la propria attenzione sulla positività, potremo scrivere ogni giorno i nostri 5 successi quotidiani.
Ve ne riporto alcuni dei miei, rileggendoli andando a ritroso:
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07/07 – ottima lezione tenuta al mitico Xxxxx (privacy), utilizzando le
Mappe Mentali anche per fargli focalizzare meglio gli obiettivi della sua vita;
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06/07 – ho avuto la possibilità di donare il mio petto a lacrime altrui;
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06/07 – ho scritto un ottimo articolo dal titolo: “CARS – solo l’Amore ci rende Grandi” (lo pubblicherò presto, abbiate fede ^_^);
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05/07 – finalmente ho compreso a fondo il significato di una cosa per me molto importante;
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04/07 – ho capito molte cose utili sull’organizzazione del Blog, così da renderlo più facilmente fruibile per i nostri lettori;
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03/07 – la risposta che ho dato a Xxxx, in cui ho veicolato i miei valori, rispettando i suoi.
Mi chiedo: ma quando riuscite in qualcosa che per voi è importante, non vi sembra di aver ottenuto un piccolo (o grande) successo?
Notate: quando riuscite in qualcosa è perché lo avete fatto e ‘successo’ è proprio ciò che è stato fatto (etim: il successo è ciò che segue ad un’azione).

Inoltre, non è forse vero che
il successo aumenta la vostra autostima e, soprattutto, la vostra Felicità?
In effetti, quando avete ottenuto anche fosse un minuscolo successo, siete felici, giusto?
E, ancora, qual è la prima cosa che fate quando ottenete un successo?
Di norma sono due cose riassunte in una: lo festeggiate (
vi premiate), tendenzialmente andando a cena fuori con amici.
Quindi: lo celebrate e lo condividete.
E questo perché, almeno per noi italiani (e soprattutto per le italiane ;-P), condividere è importantissimo.
Dov’è finito, quindi, il temibile concetto di ‘Successo’, inteso nel senso economico?
È sempre lì, dentro alla parola Successo.
Come ben sapete, ormai, ogni parola veicola un corpus di immagini e vissuti (emozionali), ma sta a noi scegliere, ogni volta, quello che vogliamo far prevalere tra tutti i contenuti a disposizione.
Per quanto il significato di una parola sia personale, perché influenzato dal background dell’individuo, mi sembra che stiamo un po’ troppo giocando a fare gli americani nel peggiore dei modi: considerando, tra i contenuti delle nostre parole, solo quelli che derivano da altre culture.
Ecco come nasce il demone dell’americanizzazione e del self made man che, come ogni cosa, è buona o cattiva a seconda di chi è il man.
Certo, però, che in una culturalità espansa come quella odierna, la possibilità di soffrire di americanizzazione in modo inconscio, ovvero di ritrovarsi a ‘fare gli americani’ senza nemmeno rendercene conto (perché sono l’unico esempio che abbiamo attorno), è alta.
Ed è così soprattutto per i più giovani, nutriti abbondantemente con film, programmi, musica e cartoni animati di quella cultura.
Un suggerimento?
Mi sento di darne due.

In primis:
non giudicate la parola, ma il suo contenuto, ovvero l’individuo che la pronuncia, con tutta la sua storia.
In secundis:
utilizzate le Mappe Mentali per comprendere meglio che cosa, voi stessi, inserite nelle parole.
Se siete curiosi al riguardo, per ora vi rimando al
post sull’argomento, ma a breve avrete anche dei video scaricabili!
Infine, quello che mi preoccupa di più è che abbiamo paura della parola Successo (probabilmente perché, di fondo, abbiamo una grandissima paura di sbagliare), quando, invece, il mondo ha bisogno di noi al massimo delle nostre potenzialità.
Ecco, quindi, che il ‘mio significato primario’ nella parola successo è, di certo,
Realizzazione di Sé.
essere umano di successo, felice, libero, Filosofo e Coach.

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