feb 142013
 
 by Matteo Ficara

Cari amici lemattiani,paceinteriore
dopo una breve pausa, torniamo al percorso SdI – “Le Stanze dell’Immaginazione” e lo facciamo entrando nella Stanza n.4, del “Rumore Assordante”, dedicata interamente a raggiungere un grado di rilassamento e pace interiore che chiamiamo di “Accettazione”.

Che cosa intendo con “Accettazione”?
Andiamo a vederlo…

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feb 092013
 
Lara Lucaccioni

Cari amici lemattiani,

Problem solving strategico da tascaoggi vi voglio parlare di un libro che ho letto con molto entusiasmo ed attenzione: Problem Solving Strategico da tasca di Giorgio Nardone.

I nostri lemattiani fedeli ricorderanno che circa due anni fa abbiamo fatto una serie di post sull’IO Inside Out di Performance Strategies, un evento che vedeva la presenza sul palco di Giorgio Nardone e che ci vedeva seduti nella blogger hub a scriverne.

Ebbene, in questo libro agile e chiarissimo troviamo i sette punti del Problem Solving Strategico illustrati alla perfezione e corredati da numerosissimi casi, in cui Nardone racconta i suoi interventi, che a tratti a me sembrano davvero magici e per certi versi addirittura simili alla Psicomagia di Jodorowsky (sarò mica la prima a notare delle somiglianze?).

La Terapia Breve Strategica che Nardone sta sperimentando con successi incredibili da più di vent’anni ha come peculiarità che si concentra sullo status quo e sulle soluzioni, senza andare a scovare le eventuali motivazioni inconsce del problema e le origini dei blocchi: non si conosce per cambiare, ma si innesca il cambiamento per conoscere.

Nardone definisce il Problem Solving Strategico ”l’arte di trovare soluzioni a problemi, irrisolvibili mediante una logica ordinaria, ricorrendo a espedienti che violano il buonsenso e che offrono possibilità prima inaccessibili poiché ingabbiate entro rigidi schemi.”

Insomma si sfida la logica abituale, quella che ci fa fissare sulle tentate soluzioni, tentate perché appunto logiche, ma anche per questo inefficaci, e si agisce attraverso stratagemmi che magicamente interrompono lo status quo e danno una spinta propulsiva al cambiamento e al superamento del problema.

Ma ecco di seguito le 7 fasi: Continue reading »

feb 032013
 
by Matteo Ficara

Cari amici lemattiani,
eccoci alla terza tappa del percorso “Le Stanze dell’Immaginazione”.vestiario4
Dopo gli Obiettivi ed il Rilassamento, è giunta l’ora di parlare della Stanza “del Vestiario”, interamente dedicata alla Gestione delle Emozioni attraverso l’uso della PNL in applicazione sulle nostre Abitudini.

La prima, primissima, cosa da dire al riguardo della Stanza n.3 è che NON è possibile entrarci in stato di veglia, bisogna essere necessariamente in stato di rilassamento. Ecco perché, all’interno dell’intero sistema, è posizionata subito dopo la stanza del Rilassamento (o “degli Ingranaggi”).

Per cui… mettetevi comodi!

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gen 312013
 

 

by Matteo Ficara

 

Cari amici lemattiani,sassi
è arrivata l’ora di proseguire il nostro cammino per le Stanze dell’Immaginazione, che, dopo la Stanza n.1 “del Fuoco e della Passione”, ci conduce dritti dritti nella zona dedicata a Immaginazione e Rilassamento.

Come spiegato anche nel libro “Il Potere dell’Immaginazione” (puoi ricevere la tua copia richiedendola in fondo al post), le prime due stanze del sistema integrato SdI – Le Stanze dell’Immaginazione, sono usufruibili anche in stato di “veglia”, ovvero con un rilassamento minimo (onde alpha), ma per procedere oltre è necessario trasformare questo stato in uno di rilassamento approfondito (onde theta), perché – soprattutto nella Stanza n.6, ove ci “imbarcheremo sul Fiume Immaginazione” – è bene avere il “censore” (il fattore “critico”, il “giudicante”) al livello di guardia minimo possibile.

Insomma: puoi chiudere gli occhi e usare le prime due stanze dove vuoi, ma per le altre è necessario rilassarsi!
E’ per questo motivo che la Stanza n.2 è dedicata al Rilassamento.

Per cui, andiamo a scoprirla!

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gen 262013
 

by Matteo Ficara

Cari amici lemattiani,PdI_ico
benvenuti nel primo di nove (almeno) articoli per entrare meglio nel sistema di “Le Stanze dell’Immaginazione”.
Oltre a poterne leggere qualcosa anche in “Il Potere dell’Immaginazione – estratti dal seminario” e nell’omonimo libro (“Il Potere dell’Immaginazione”, puoi RICEVERE LA TUA COPIA QUI), oggi vediamo la Stanza n.1 detta “del Fuoco e della Passione”, dedicata anche al raggiungimento dei propri Obiettivi.

Ma andiamo con ordine…

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gen 202013
 
 by Lara Lucaccioni

Cari amici lemattiani,

oggi vi voglio parlare delle categorie del pensiero creativo.

Ho intenzione di proporvi un esercizio che ci è utile a capire come funziona la creatività e quali sono i parametri per misurarla.

E’ un esercizio molto interessante, perché è uno di quelli proposti dalla NASA per misurare la creatività dei propri ingegneri. Grafico creatività

Ebbene, questo stesso esercizio è stato proposto a dei bambini di 5 anni: il 98% di loro è risultato altamente creativo.

Lo stesso test è stato proposto agli stessi bambini all’età di 8 anni e già la percentuale degli “altamente creativi” era scesa (32%), fino ad arrivare ad un minimo all’età di 44 anni (2%), per poi risalire gradualmente.

Si è visto che la creatività è collegata al numero di perché che ci poniamo (65 nel bambino di 5 anni e 6 in un uomo di 44) e al numero di risate al giorno (113 in un bambino di 5, 11 in un uomo di 44: e noi di Le Mat, per aumentarle, abbiamo scelto, tra l’altro, lo Yoga della Risata).

Cose ne possiamo dedurre?

Che nasciamo creativi e che, mano a mano che cresciamo, il contesto in cui viviamo, la scuola, gli schemi, le convenzioni, il “senso comune” ci fanno disimparare il pensiero creativo.

Qual è la buona notizia?

Che la creatività si può allenare: è una nostra facoltà innata e non dobbiamo far altro che stimolarla in più modi possibili.

Ma qual è questo esercizio, Lara?

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gen 132013
 
 13 gennaio 2013  Posted by at 20:54 Felicità Tagged with: , ,  No Responses »

 by Matteo Ficara

 Cari amici lemattiani,DSCN4112
circa due anni fa, gli amici de “Il Giardino dei Libri” hanno promosso una giornata per giocare insieme a CashFlow101, il gioco della ricchezza di Robert Kiyosaki, che insegna a gestire il denaro, giocando.

LeMat è il tarocco della ricerca senza sosta e senza pregiudizi ed infatti ci è sembrata divertente l’idea di andare e sperimentare (anche perché – come avrete capito – ci piace giocare!).

C’era circa un centinaio di persone, suddivise in tavoli da 6 (perché a CashFlow101 si gioca in 6), tutte frementi davanti al tabellone di gioco.

Ma, prima di passare a vedere le regole del gioco, vediamo le “regole del gioco interiore”, che – come spesso accade – sono incise nelle parole.

Quindi… che cosa vuol dire CashFlow?

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gen 102013
 

 

by Matteo Ficara

 

Cari amici lemattiani,Ipnosi200
qualche giorno fa, in riunione con parte del team di una delle startup che seguo (e di cui vado più fiero), ovvero EcoErgoSum, tra i vari argomenti venuti fuori con il marketing mi è piaciuto di portare qualche esempio di comunicazione verbale ipnotica.

Quando ho visto l’interesse suscitato dall’Ipnosi, mi sono detto che – forse – era ora di scrivere qualcosa del tipo: “Ipnosi. Vita, morte – PNL – e miracoli”.

Per cui… andiamo a scoprirne di più!
(ATTENZIONE: questo articolo contiene molti link DA VEDERE con… ATTENZIONE!)

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gen 082013
 

by Matteo Ficara

Cari amici lemattiani,LibroPersonalità
stavolta sono capitato nella “brace”.

Perché vi dico questo?
Perché fare la recensione del “Libro della Personalità” di Igor Sibaldi non è affatto semplice!

Difatti, due sono le cose certe:

  1. non è un libro facile;
  2. quando lo capite, è capace di portare una vera svolta evolutiva nella vostra vita.

E noi siamo qui per facilitarvi nella realizzazione del secondo punto, rendendo meno spigoloso il primo.

^_^

Per cui… partenza!

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gen 012013
 
by Lara Lucaccioni

Cari amici lemattiani,

oggi vi voglio parlare di una tecnica di creatività, di tipo intuitivo e che coinvolge prevalentemente l’emisfero destro, che possiamo usare tutti con facilità: i sogni.

Sibaldi - Disobbedienza e creativitàE’ una delle tecniche che fin dall’inizio ho proposto come compito per casa al Crealab e mi ha fatto  molto piacere vedere che anche Igor Sibaldi ne parla nel suo workshop su Creatività e disobbedienza.

Igor Sibaldi e la tecnica dei sogni

Dormiamo tutte le notti e spesso pensiamo che dormire sia tempo perso. La buona notizia è che non è così.

dormire sognare

Ci sono moltissime teorie sul sogno e una delle ultime, valida neurologicamente  e diversa dalle altre, è che i sogni attivano delle facoltà del nostro cervello che di giorno non usiamo affatto. La possiamo trovare in Scientific American Mind di novembre 2011.

Parlando di emisferi cerebrali, durante la veglia usiamo spessissimo l’emisfero sinistro e molto meno l’emisfero destro.

Di notte, invece, la nostra attività cerebrale è diversa: si attivano tantissimo l’emisfero destro e la parte prefrontale (lo si può constatare attraverso la risonanza magnetica funzionale neuronale, che testimonia le aree coinvolte in un determinato processo neuronale).

E come cambia il nostro modo di pensare  durante i sogni? Continue reading »