by Lara Lucaccioni

Cari amici lemattiani,
oggi vi voglio parlare del libro di Giuseppe Vercelli, Vincere con la mente, un libro molto bello che ci porta all’interno di ciò che succede quando si è al massimo della prestazione.
Giuseppe Vercelli è Psicologo dello sport e ci mostra i “meccanismi mentali, le relazioni con gli altri e l’atteggiamento nei confronti della realtà che favoriscono la vittoria, nello sport e nella vita”.
E’ un libro per chi voglia provare ad esprimere tutte le proprie potenzialità, servire la genialità, costruire una sfera di relazioni potenti fuori e dentro di sé e superare i propri limiti, mentali soprattutto.
Quando il raggio della nostra attenzione è completamente focalizzato su ciò che stiamo facendo siamo in uno stato mentale chiamato “stato di flow” (teorizzato per la prima volta da Csikszentmihalyi, che ne parla anche al TED come lo stato che ci dona la felicità) o “zona di massima prestazione”.
L’attività deve essere compatibile con le nostre capacità, affinché produca benessere interiore, e né superiore, né inferiore alle nostre possibilità (altrimenti si generano ansia o noia).
Si parte poi con un excursus sulla teoria costruttivista, alla base delle teorie di Vercelli, in base alla quale la realtà non è una scoperta, ma un’invenzione della nostra mente: il soggetto crea, costruisce e inventa ciò che crede che esista.
Nella psicologia dell’alta prestazione “conviene” pensare alla realtà come invenzione: questo garantisce libertà di azione e responsabilizza nei confronti delle conseguenze delle proprie invenzioni.
Il segreto è agire “come se”: “Se vuoi cambiare inizia facendo finta che sia così. Questo faciliterà la tua immaginazione, che genererà consapevolezza e che ti porterà ad essere al centro della tua nuova realtà.”




