feb 122012
 
 12 febbraio 2012  Posted by at 17:31 Coaching, rec. Libri, Recensioni e Interviste Tagged with:  No Responses »
by Lara Lucaccioni

Cari amici lemattiani,

oggi vi voglio parlare del libro di Giuseppe Vercelli, Vincere con la mente, un libro molto bello che ci porta all’interno di ciò che succede quando si è al massimo della prestazione.

Giuseppe Vercelli è Psicologo dello sport e ci mostra i “meccanismi mentali, le relazioni con gli altri e l’atteggiamento nei confronti della realtà che favoriscono la vittoria, nello sport e nella vita”.

E’ un libro per chi voglia provare ad esprimere tutte le proprie potenzialità, servire la genialità, costruire una sfera di relazioni potenti fuori e dentro di sé e superare i propri limiti, mentali soprattutto.

Quando il raggio della nostra attenzione è completamente focalizzato su ciò che stiamo facendo siamo in uno stato mentale chiamato “stato di flow” (teorizzato per la prima volta da Csikszentmihalyi, che ne parla anche al TED come lo stato che ci dona la felicità) o “zona di massima prestazione”.

L’attività deve essere compatibile con le nostre capacità, affinché produca benessere interiore, e né superiore, né inferiore alle nostre possibilità (altrimenti si generano ansia o noia).

Si parte poi con un excursus sulla teoria costruttivista, alla base delle teorie di Vercelli, in base alla quale la realtà non è una scoperta, ma un’invenzione della nostra mente: il soggetto crea, costruisce e inventa ciò che crede che esista.

Nella psicologia dell’alta prestazione “conviene” pensare alla realtà come invenzione: questo garantisce libertà di azione e responsabilizza nei confronti delle conseguenze delle proprie invenzioni.

Il segreto è agire “come se”: “Se vuoi cambiare inizia facendo finta che sia così. Questo faciliterà la tua immaginazione, che genererà consapevolezza e che ti porterà ad essere al centro della tua nuova realtà.”

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feb 102012
 
by Lara Lucaccioni

Cari amici lemattiani,

i più curiosi di voi si saranno accorti che è circa un mese che nel nostro blog pubblicizziamo un ebook davvero straordinario: Zen to Done di Leo Babauta, il libro che ha rivoluzionato la gestione del tempo e l’organizzazione.

Come restare concentrati nell’era della distrazione e recuperare tempo per ciò che ci interessa davvero?

Oggi l’attenzione sembra essere diventata merce sempre più preziosa, in quanto siamo sempre più frammentati da input di ogni genere,  sempre più invadenti ed oppressivi: smartphone, collegamenti alla rete 24 ore su 24, aggiornamenti continui di stato di FB, di Twitter, lista infinita di email da controllare, etc…

Come recuperare concentrazione verticale ed attenzione?

Leo Babauta ha la sua ricetta e funziona!

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feb 082012
 
 8 febbraio 2012  Posted by at 11:02 Creatività Tagged with: , , ,  No Responses »
by Lara Lucaccioni

Cari amici lemattiani,
dal nostro cilindro un’altra possibilità di usufruire dell’idea dei moduli.

A tutti coloro che sono interessati alla creatività e vogliono approcciarla, proponiamo gli incontri di creatività del giovedì , il Modulo E (CreativaMente).

Sono due giovedì al mese, laboratoriali, in cui si ripercorrono le tappe fondamentali del Crealab, il quale resta il nostro percorso integrale sulla creatività e il luogo dove si affronta attivamente l’intero Metodo (Habitus + Strategia).


Quello che accade nella full immersion della tre giorni di creatività di gruppo al Crealab è davvero strabiliante e per chi desidera avvicinarsi alla materia e stimolare il proprio cervello a lavorare diversamente (pensiero laterale o divergente) quella che vi proponiamo ora può essere una soluzione di primo approccio alla creatività.

Abbiamo pensato per voi a 4 incontri che avvengono ciclicamente e che riguardano i tre passi della Strategia del Crealab (Problem setting, tecniche di creatività – divise in due incontri, uno per le logiche, l’altro per le intuitive – e valutazione delle idee):

feb 072012
 
 7 febbraio 2012  Posted by at 13:01 Creatività Tagged with: , ,  No Responses »
by Lara Lucaccioni

Cari amici lemattiani,

prosegue il nostro viaggio attraverso i consigli per stimolare quotidianamente la nostra creatività e la nostra capacità di generare nuove idee.

Ai quattro suggerimenti dei post precedenti aggiungiamo oggi: La scatola delle idee e Nutrire la mente.

5. La scatola delle idee

Comincia a raccogliere e conservare le idee come un accanito collezionista. Tieni a portata di mano un contenitore per le idee, i ritagli di giornale, gli spunti e personalizzalo, magari attaccandoci su un’immagine che per rappresenti la creatività.

Seleziona pubblicità, disegni, aforismi, citazioni, vignette, domande, immagini, foto, scarabocchi interessanti, parole che ti piacciono e che possano scatenare idee per associazione ed inserisci tutto nella scatola magica.

Quando sei in cerca di nuove idee prova a scuotere la scatola, lascia uscire due o tre elementi a caso e mettili in associazione, osservando se riescono a produrre un pensiero che ti conduca ad un’idea. Se non succede nulla, riprova ed alla fine ne uscirà di certo una combinazione di idee utili.

Bisociazione: una delle chiavi della creatività (By Koestler, L’atto della creazione)

feb 062012
 
 6 febbraio 2012  Posted by at 14:33 Comunicazione, Ricerche Tagged with: , , ,  No Responses »

by Matteo Ficara

Cari amici lemattiani,
potrebbe sembrare complicato affrontare un articolo che cerca di mettere insieme tre cose tra loro così lontane, come le convinzioni, l’ipnosi e la fede.

Eppure la loro lontananza è solo apparente.
Andiamo a vedere come “I tuoi pensieri creano la tua realtà”.

Per cominciare, come è mio solito, partirò dalla fine ;-P

FEDE
Ricordo molto bene il momento in cui sentii parlare per la prima volta delle virtù teologali. Non potevo credere che si potesse mettere assieme due cose, per me, assolutamente opposte come la speranza e la fede.

Sperare, ditemi se sbaglio, significa credere che qualcosa possa, al contempo, sia essere in un modo, che in altri.
Se lancio una palla con gli occhi chiusi e l’obiettivo è centrare un birillo, allora io SPERO di colpirlo, perché tale cosa, nonostante tutti i miei accorgimenti, può avvenire o meno.

Ma quando io ho fede, io CREDO.
Credere nel senso della fede significa sapere che le cose andranno in un determinato modo.
Nella fede cristiana, io dovrei sapere che le cose andranno come Dio le vuole; al contempo, se la mia fede fosse riposta in un santo (come nelle tradizioni del sud Italia), allora io sarò certo che tale santo interverrà nella mia vita, aiutandomi.

Allo stesso modo, avere fede nelle proprie capacità significa sapere di riuscire.

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