17 maggio 2012  Posted by lemat at 12:33 Energia No Responses »
by Matteo Ficara

Cari amici lemattiani,
con oggi cominciamo ad entrare più nel vivo circa la questione dell’ENERGIA, tema che abbiamo toccato nell’articolo “Energia in formazione”.

Ognuno di noi trae ENERGIA dall’elaborazione dei quattro elementi naturali, che abbiamo così abbinato:

TERRA: gli alimenti solidi con cui ci nutriamo;
ACQUA: i liquidi della nostra nutrizione, scambiati – a livello tissutale – soprattutto grazie al movimento;
ARIA: l’elemento psichico, i pensieri, ma anche le parole, espresse grazie all’apparato fonativo e – quindi – alla respirazione;
FUOCO: l’elemento spirituale, quello che nella Via dell’Eroe chiamiamo “quel che non si vede”.

Incominciamo, quindi, ad approfondire il primo elemento: l’ENERGIA TERRA.

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 12 maggio 2012  Posted by lemat at 22:51 Coaching, Creatività, Felicità, Immaginazione, Spiritualità No Responses »
by Matteo Ficara

Cari amici lemattiani,
da qualche tempo a questa parte, anche nella nostra newsletter (se non lo hai già fatto, CLICCA QUI per iscriverti e ricevere le info e le risorse gratuite), abbiamo preso a parlare di alimentazione.

E lo abbiamo fatto anche qui nel blog, con l’ultimo articolo su “Mangia che ti Passa”, di Filippo Ongaro.

La domanda, ora, è: che c’entra tutto questo con l’Energia e con la Formazione?

Scopriamolo insieme…

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by Lara Lucaccioni

Cari amici lemattiani,

è uscito da pochi giorni l’ultimo libro di Filippo Ongaro, Mangia che dimagrisci, ma qui vogliamo parlare del primo libro della serie, Mangia che ti passa, appunto.

Chi è Filippo Ongaro?

E’ un giovane, competentissimo medico (è il medico degli astronauti ed esperto di medicina anti-invecchiamento), con il dono della chiarezza e la passione per la divulgazione, e con una missione, credo, che è quella di farci riappropriare di un rapporto più autentico e sano con il cibo.

Sì, perché tutti noi, con l’andare di fretta, con il modificarsi delle nostre abitudini alimentari, magari stando pure dietro alle calorie (Ongaro le relativizza molto), o ci dirigiamo verso cibi pronti (e spesso iper-elaborati, dalle liste di ingredienti infinite) oppure andiamo incontro ai falsi miti dell’alimentazione.

La crociata di Ongaro è in fin dei conti molto chiara e semplice:

- mangiare tanta frutta e verdura soprattutto di stagione (un classico), preferendo le versioni locali e bio. Insomma recuperare la filiera corta e un modo più sostenibile di alimentarsi

- variare con le proteine e scegliere anche quelle di natura vegetale (legumi), pesci di piccola taglia (sardine, sgombro, salmone), che incamerano meno tossine, e minimissime quantità di carne, da allevamenti che possiamo controllare (e chi vi parla non mangia carne da più di due anni). Un occhio particolare alle uova, che Ongaro non demonizza, anzi, consiglia vivamente.

- cereali non in quantità esagerate  e, soprattutto, integrali, che  apportano fibra e hanno un impatto meno violento sulla glicemia, sulla secrezione di insulina e sull’aumento di peso

- imparare a leggere gli ingredienti delle confezioni e diffidare dei prodotti con troppo ingredienti e con sigle e nomi incomprensibili

- premiare la filiera corta, un modo più sostenibile di alimentarsi e qualsiasi iniziativa che ci aiuti ad avere maggiore controllo sulla qualità dei prodotti di cui ci nutriamo (mi sto appassionando del fenomeno degli orti in città, ne farò presto un post :-) )

I difetti tipici della nostra alimentazione si possono, così, sintetizzare in questi punti

  1. Consumo esagerato di zuccheri e cereali raffinati
  2. Consumo eccessivo di grassi saturi di origine animale, di oli vegetali e di grassi idrogenati e insufficiente apporto di acidi grassi polinsaturi come l’olio di pesce (omega 3).
  3. eccessiva enfasi sui carboidrati senza distinguere tra versioni integrali e raffinate.
  4. Scarsa densità di micronutrienti tra cui vitamine e minerali a causa in particolare dei ridotti apporti di verdura e frutta.
  5. Equilibrio acido-base alterato per l’introduzione di eccessive quantità di cibi di origine animale acidificanti rispetto alle verdure e alla frutta.
  6. Eccessivo introito di sodio specie tramite l’introduzione di alimenti processati oltre che per l’uso individuale esagerato di sale da tavola.
  7. Ridotto introito di fibra per il massiccio uso di cereali raffinati che ne sono privi rispetto ai cereali integrali e alle verdure.

Ongaro ci fornisce anche una guida su come acquistare al meglio nella giungla del supermercato:

1 – Prepariamo sempre prima una lista di ciò che ci serve e rispettiamola. La lista viene preparata a casa, lontano dalle tentazioni, e quindi è più facile rimanere razionali e attenti alle esigenze della nostra salute.

2 – Non compriamo quantità eccessive di prodotti con il rischio di doverli buttare via prima di averli consumati. La mancanza di tempo porta spesso a fare la spesa raramente e ad acquistare grandi quantitativi, privilegiando, a torto, gli alimenti a lunga conservazione a discapito di quelli freschi.

3 – Cerchiamo di resistere agli acquisti impulsivi. I prodotti localizzati attorno alle casse sono in genere inutili e solo fonte di tentazione.

4 –  giriamo nella zona dei prodotti freschi. Se visivamente il carrello è pieno di alimenti confezionati, torniamo indietro e cerchiamo di riequilibrare la spesa.

5 – Premiamo quei supermercati che stanno facendo della salute un loro modello di business e che mettono a disposizione un’offerta sempre più ampia di alimenti salutari.

6 – Guardiamo sempre le etichette e gli ingredienti per capire cosa stiamo comprando. Evitiamo prodotti con liste di ingredienti troppe lunghe e complesse, con nomi o sigle incomprensibili e ricordiamoci che gli ingredienti sono in ordine decrescente di concentrazione. Se il primo ingrediente per esempio è lo zucchero vuole dire che ce n’è davvero tanto.

Ongaro ci parla poi della detossificazione dell’organismo attraverso 6-8 settimane di eliminazione degli alimenti che possono produrre allergie (glutine, latte e derivati, prodotti con lievito, pomodori, melanzane, peperoni, arance, limoni, patate, soia). Dopo le 8 settimane, questi prodotti verranno reintegrati in maniera scaglionata, in modo da capire subito dalle reazioni del nostro corpo se ci danno fastidio o meno.

“Nessun farmaco, nessuna terapia, nessun intervento è più potente ed efficace dell’alimentazione quotidiana per prevenire le malattie e mantenerci in salute”: questa è un po’ la sintesi del pensiero di Ongaro, che in qualche modo utilizza il cibo per farci cambiare stile di vita ed essere più attenti alla nostra salute, che non è l’assenza di malattia, ma uno stato di benessere.

Ongaro sarà, tra l’altro, ospite di un evento al quale noi di Le Mat teniamo molto, l’IO Inside Out di Performance Strategies del 16-17 giugno, a cui parteciperanno alcuni tra i nostri autori preferiti, tra cui Igor Sibaldi, Giuseppe Vercelli e Max Damioli.

Noi di Le Mat saremo entusiasti di essere nella blogger hub e raccontarvi dal vivo tutte le fasi dell’evento, che quest’anno ha come tema l’energia, declinata in Corpo (Alimentazione e salute, Ongaro), Mente (Ipnosi, Giuseppe Vercelli) e Spirito (Spiritualità ed Io, Igor Sibladi, e Fuoco e Respiro, Max Damioli).

Se vi interessa saperne di più, questo è il link all’IO Inside Out, il cui prezzo in promozione, aumenterà dal 1 maggio.

Vi auguro di relazionarvi con la vostra macchina CorpoMenteSpirito nel modo più evoluto che vi sia possibile. :)

Un caro saluto a tutti i cari amici lemattiani!

 

Lara Lucaccioni

 

by Matteo Ficara

Cari amici lemattiani,
se avete letto l’ultimo articolo sulle Mappe Mentali (se non lo avete ancora letto, lo trovate qui), starete attendendo questo secondo articolo, che parlerà – prevalentemente – della strategia mnemonica.

Abbiamo già accennato dell’utilità delle Mappe sotto il profilo “cognitivo”:
- con forme, colori ed immagini attivano l’emisfero destro;
- con parole chiave, simboli e formule; attivano l’emisfero sinistro;
- usano una costruzione a forma di sinapsi cerebrale, che permette di percepire tantissime informazioni con un solo colpo d’occhio.

Andiamo ora a vederne i segreti mnemonici

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by Matteo Ficara


Cari amici lemattiani,

chi di voi ha uno “studio”, alzi la mano.

Una, due, tre, dieci, cento… benone!
Vedo che siamo in moltissimi ad aver dedicato un piccolo spazio della nostra dimora allo “studio”.

Qualcuno avrà un’intera stanza, altri un tavolo in sala e, forse i più fortunati, un vero e proprio laboratorio.
Difatti lo studio è, o almeno dovrebbe essere, la stanza della generazione delle idee (e quindi della Creatività).

Etimologicamente “STUDIUM” significa: applicazione della mente a qualcosa, al fine di apprenderla.

MA… quante sono le cose che, ognuno di noi, oggi deve imparare?
Gli studenti hanno moltissime materie, gli universitari un po’ di meno, ma molto più approfondite, i manager devono fare i conti con l’informazione quotidiana, i professionisti con gli aggiornamenti continui e, comunque, ognuno di noi dovrebbe tenersi “al passo coi tempi”.

  Come dice bene il Guru del Marketing Beau Toskich, che ho avuto il piacere di ascoltare e conoscere al SI’ – Seminario Intensivo di ottobre 2011, organizzato dagli amici di Performance Strategies (a proposito, guardate che SUPER EVENTO hanno in programma: IO – Inside Out – e noi saremo lì come blogger!):

(nella foto, da destra a sinistra, gli amici: Manolo Mak di Cocooa, Sandro Flora e Silvia Paola Mussini di Josaya, Beau Toskich – beato tra le donne – Lara Lucaccioni ed il sottoscritto di LeMat)

 “Oggi non è più pesce grande che mangia pesce piccolo, ma pesce veloce che mangia pesce lento”

Quindi, oltre alle tantissime cose da imparare, anche un tempo molto ristretto per farlo.
AH! TEMPUS FUGIT!!!

In questo breve post, cari amici lemattiani, voglio parlarvi di uno solo dei tantissimi usi dello strumento che mi ha letteralmente cambiato la vita: le Mappe Mentali.

Di quale uso parleremo?
Di quello adatto allo “studio”

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by Matteo Ficara

 Cari amici lemattiani,
una dieta, oltre a quella di Prussia, è una serie di accorgimenti per raggiungere un fine che, oggi,  è in special modo legato alla nutrizione o alla salute.

Quando ho pensato alla “salute”, il mio cervello mappamentalizzato mi ha subito fornito tutte le  parole immediatamente collegabili a “salute” e la prima di queste è stata propio Libertà.
D’altronde, anche il primo grande medico, Ippocrate di Coo, come primissimo rimedio per la  salute suggeriva il “cambio d’aria”: se ci si ammalava sull’isola di Malta, Ippocrate ci faceva  trasferire su di un’altra isola.

Il “cambio d’aria”, o di “contesto”, non è però possibile se non abbiamo un certo grado di libertà.
Giusto?

Perfetto.
Eppure in questo breve articolo parleremo di una libertà ancora più profonda di quella del “movimento”: la libertà mentale.

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>Cari amici lemattiani,

oggi affrontiamo uno dei temi più cari a chi si interessa di coaching: la Gerarchia Valori – (“I Bisogni Fondamentali” nel prossimo post).
Nei precedenti post abbiamo potuto vedere assieme qual è il contenuto che LeMat legge (e proietta) nei termini “Coaching” e “Successo”.
Oggi, invece, cerchiamo di comprendere perché i Valori sono così importanti nel mondo del coaching in generale.
 

Lara Lucaccioni

Cari amici lemattiani,

continua il nostro viaggio nelle meraviglie del cervello, andando nuovamente ad approfondire come lavora e come elabora le informazioni attraverso la recensione di un libro che parla di uno strumento di lavoro utilissimo: le Mappe Mentali.

Il più grande esperto di mappe mentali al mondo è Tony Buzan, che, oltre ad essersi occupato di tutti i mezzi per apprendere in maniera più efficace (lettura veloce, tecniche di memorizzazione, metodo di studio: testo di approccio base “Usiamo la testa”) e di imparare ad usare al massimo le potenzialità del nostro cervello, ha anche ideato questo strumento efficacissimo.

Le mappe mentali consentono al cervello di osservare la sua stessa attività in un’immagine completa, permettendogli di imparare di più su se stesso e incoraggiandolo ad utilizzare l’intera gamma delle sue capacità corticali.

Il cervello funziona più efficacemente se si permette alle sue capacità intellettuali di lavorare armoniosamente. Buzan ha scoperto che combinando parola da una parte e colore ed immagine dall’altra (emisfero sinistro ed emisfero destro) la propria capacità di prendere appunti si potenzia e da lì è nato tutto un percorso di approfondimento che ha portato ai moltissimi e meravigliosi utilizzi delle mappe mentali.

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Cari amici lemattiani,

oggi vi voglio parlare del libro di Giuseppe Vercelli, Vincere con la mente, un libro molto bello che ci porta all’interno di ciò che succede quando si è al massimo della prestazione.

Giuseppe Vercelli è Psicologo dello sport e ci mostra i “meccanismi mentali, le relazioni con gli altri e l’atteggiamento nei confronti della realtà che favoriscono la vittoria, nello sport e nella vita”.

E’ un libro per chi voglia provare ad esprimere tutte le proprie potenzialità, servire la genialità, costruire una sfera di relazioni potenti fuori e dentro di sé e superare i propri limiti, mentali soprattutto.

Quando il raggio della nostra attenzione è completamente focalizzato su ciò che stiamo facendo siamo in uno stato mentale chiamato “stato di flow” (teorizzato per la prima volta da Csikszentmihalyi, che ne parla anche al TED come lo stato che ci dona la felicità) o “zona di massima prestazione”.

L’attività deve essere compatibile con le nostre capacità, affinché produca benessere interiore, e né superiore, né inferiore alle nostre possibilità (altrimenti si generano ansia o noia).

Si parte poi con un excursus sulla teoria costruttivista, alla base delle teorie di Vercelli, in base alla quale la realtà non è una scoperta, ma un’invenzione della nostra mente: il soggetto crea, costruisce e inventa ciò che crede che esista.

Nella psicologia dell’alta prestazione “conviene” pensare alla realtà come invenzione: questo garantisce libertà di azione e responsabilizza nei confronti delle conseguenze delle proprie invenzioni.

Il segreto è agire “come se”: “Se vuoi cambiare inizia facendo finta che sia così. Questo faciliterà la tua immaginazione, che genererà consapevolezza e che ti porterà ad essere al centro della tua nuova realtà.”

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Cari amici lemattiani,

i più curiosi di voi si saranno accorti che è circa un mese che nel nostro blog pubblicizziamo un ebook davvero straordinario: Zen to Done di Leo Babauta, il libro che ha rivoluzionato la gestione del tempo e l’organizzazione.

Come restare concentrati nell’era della distrazione e recuperare tempo per ciò che ci interessa davvero?

Oggi l’attenzione sembra essere diventata merce sempre più preziosa, in quanto siamo sempre più frammentati da input di ogni genere,  sempre più invadenti ed oppressivi: smartphone, collegamenti alla rete 24 ore su 24, aggiornamenti continui di stato di FB, di Twitter, lista infinita di email da controllare, etc…

Come recuperare concentrazione verticale ed attenzione?

Leo Babauta ha la sua ricetta e funziona!

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